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Filastrocca: l’albero nel bosco

C’era un albero in fondo a un bosco,
non era bello, lo riconosco,
una volta aveva una grande famiglia,
sorelle e fratelli, una meraviglia.

Lui era stato sempre gracilino,
tutto il tronco macchiato, poverino,
tutti i suoi aghi cadevano giù,
quindi era spoglio con il capo all’ingiù.

I suoi fratelli eran stati tagliati
nel freddo inverno e poi portati,
chi in una casa, chi in un grande giardino,
chi in un terrazzo o un balconcino.

E lui da solo era rimasto
nel freddo bosco, con un tempaccio,
no, non poteva stare così,
che senso aveva ancora star lì?

Ma venne il caldo e il suo cuoricino
cominciò a battere quando un bambino,
venuto nel bosco, con molta fatica,
si appoggiò al suo tronco con esili dita.

Guardò il bambino e le sue gambette,
erano esili, non eran perfette
e lui capì perché era ancora lì,
per fare da appoggio a lui ogni dì.

Filastrocca: il mio fratellino

Mamma ha chiamato me e papà,
doveva parlarci, altro non si sa,
forse ho fatto una marachella,
oppure deve dirci una cosa bella.

Ella ci ha detto che aspetta un bambino,
papà è raggiante, io solo un pochino.
dovrei divider con lui la stanza
e poi di giochi non ne ho abbastanza.

Non era proprio quello che volevo,
ho detto la mia, non so se potevo.
La famiglia adesso si allargherà,
un nuovo bebè presto arriverà.

Dovrò dividere adesso il loro amore,
ma ci sarò ancora sempre nel loro cuore?
Oppure di me si sarebbero scordati
e nemmeno a scuola saremmo più andati?

Passarono i mesi in tranquillità,
mamma era più bella, il perché non si sa,
ella si sentiva stanca e affaticata,
ma un bel giorno sarebbe stata ripagata.

Ed ecco che nacque il mio fratellino,
era piccolo, gracile ma era bellino,
gli presi la mano, era freddina,
ma era molto bella e piccolina.

Mi dispiacque subito di aver pensato
che questo bimbo non lo avrei amato,
lo strinsi a me con grande affetto,
era mio fratello ed era perfetto!

Filastrocca: il bene di una nonna

Nonna mi vieni vicino,
oggi ho male al pancino.
Non so che cosa ho mangiato,
forse era avariato.

La nonna gli viene vicino
e gli accarezza il pancino,
con questo tocco beato
il bimbo si è addormentato.

Lo osserva mentre riposa,
un sorriso sul volto si posa,
chissà che starà sognando,
la mamma, il papà o cos’altro.

E pensa a quando era nato
e al mondo si era presentato;
due occhi blu come il mare,
ti ci potevi specchiare.

Si sveglia di soprassalto
e vede la nonna al suo fianco,
allora è tranquillo e sa
che lei sempre accanto sarà.

Le prende la mano rugosa,
è scarna e ha lo smalto rosa,
ella gli dà un bacino
e gli rivolta il cuscino.

Dormi caro tesoro
perché non sei da solo,
mamma e papà son lontano
ma io ti tengo per mano.

Il blog Tiraccontoaunastoria ha recentemente iniziato una nuova collaborazione con il blog

Marcoscrive, nella sezione dedicata al nuovo progetto Baby Books TuBe, con l’intento di sensibilizzare i bambini sia alla lettura che alla scrittura.