Archivi tag: uccellino

Iniziativa filastrocche

Anche questo mese, Giugno, c’è stata la collaborazione tra il mio blog e il forum Graficamia, riguardo le filastrocche.

La vincitrice di questo mese è Lorette,  con il lavoro abbinato alla filastrocca:

La soddisfazione di una nonna

“Nonna ma oggi cos’hai?
Sei proprio strana, lo sai?
Vai avanti e indietro in giardino
e parli con un uccellino.

Mi sembri di buonumore
ma mi si stringe il cuore,
quello che fai non ha senso,
anzi, mi lascia sgomento!

Poi ti rivolgi a un topino
e gli dici che ha un bel visino.
E alzi gli occhi al creato
con uno sguardo beato.”

Tu noti il mio turbamento,
mi abbracci e in un momento
io ho capito ogni cosa,
per te la vita è gioiosa.

Sei grata di quello che hai,
null’altro ti interessa ormai,
dalla vita hai avuto e hai dato
e il tuo cuore ora è appagato”.

Iniziativa filastrocche

Continua il rapporto con il forum Graficamia per quanto concerne le filastrocche. 

Anche questo mese la vincitrice è Paola con il lavoro abbinato alla filastrocca:

L’uccellino sfortunato

C’era una volta un cagnolino
faceva la pappa nel suo giardino,
in una scodella tutta dorata,
anche se era un poco ammaccata.

Passa di lì un uccellino
e vede il cibo nel scodellino.
Ha fame e freddo quindi ci sta,
mangiare un poco di quella bontà.

Esso si posa pianin pianino
vicino al cibo, ma, poverino,
arriva il cane molto arrabbiato,
lo manda via, rassegnato.

E l’uccellino ci pensa un pochino
e adocchia ben bene quel bocconcino,
ma non ne vale proprio la pena,
morire per una scodella piena.

Ora non resta altro da fare
e piano piano rinizia a volare…

Filastrocca: i sette uccellini

Dentro un’anfora nel mio giardino
un cinguettio udii vicino.

Mi avvicinai allora pianino
posi l’orecchio dentro al buchino.

Di colpo vidi uscir un uccellino
le piume eran gialle era un canarino?

No, non poteva essere quello
poteva forse esser un fringuello.

Ma cosa dico, è una cinciallegra,
che fregatura che mi son presa.
Aveva covato sette ovetti
e tutti quanti uscirono lesti.

Non sanno ancora bene volare,
ci tocca dunque allora aspettare

E quando son pronti se ne potranno andare
e il mio giardino potran visitare.

Dopo che avranno dato uno sguardo
voleran via senza nessun traguardo.
Ma tanta strada non deve fare
dovrà a Giugno ancor ritornare

Ritroverà la stessa casetta,
cioè l’anfora che l’aspetta!